OSSERVATORIO INTERNAZIONALE DI DESIGN / INTERNATIONAL DESIGN OBSERVATORY
home

VersuS - ConnectiCity

[text] Christian Jugovac, Unità di crisi, Italy / [images] courtesy of www.artisopensource.net

VersuS è un progetto di Art is Open Source e Fake Press, nel complesso un gruppo multidisciplinare composto da designer, programmatori, ricercatori ed esperti di media e comunicazione, che si occupa di progettare nuove forme narrative attraverso l'interazione delle tecnologie digitali cosiddette ubique; queste, secondo gli stessi autori, hanno la capacità di creare attraverso la loro "correlazione con gli spazi fisici", nuove modalità di fruizione e di percezione degli spazi stessi e dei processi che vi si attuano in esso.
Si parla ovviamente di social network e smartphone, ma anche e soprattutto di reti di sensori, di strumenti quali sistemi di tagging come il QRCode, il near field computing (RFID), sistemi di location-based computing che danno la possibilità di estrarre informazioni e contenuti geo-referenziati.

VersuS fa parte di ConnectiCity un progetto più ampio intrapreso dallo stesso gruppo di lavoro con l'obiettivo di "progettare nuovi strumenti di cittadinanza attiva e di sviluppo urbano in grado di favorire processi collaborativi di pianificazione e progettazione dello spazio pubblico."   
Attraverso l'osservazione della "...vita in tempo reale della città così come è espressa attraverso i social networks, le tecnologie ubique e le reti di sensori...", il progetto VersuS in particolare si pone come obiettivo quello di mappare in tempo reale (nell'esempio delle foto all'interno della città di Torino) lo scambio di informazioni e messaggi tra gli utenti pubblicati attraverso i principali social networks (Twitter, Facebook, Foursquare e Google Plus). Filtrando di volta in volta le informazioni utilizzando diversi criteri (come ad esempio la lingua o il contenuto dei messaggi), è possibile in questo modo visualizzare attraverso la mappa, una rappresentazione spaziale e una stratificazione collettiva della città organizzata in modalità via via differenti e attraverso molteplici punti di vista.
In un contesto contemporaneo digitale e globale in cui la rappresentazione topografica costruttiva, così come teorizzato dalla sociologa Saksia Sassen, dimostra tutta la sua inadeguatezza, sistemi di questo tipo potrebbero rappresentare un nuovo approccio progettuale in grado di accogliere nuove forme partecipative degli utenti-cittadini.


Inserito da aiapzine | 21.12.11 | commenti (0) | Identity/Identities | stampa




 
NOTIZIE DA AIAP
apri

 

apri

 

apri

 

apri

 

apri

 

apri

 

AiapZine
periodico online
Milano
1/2011
ISSN: 2039-9901


Aiap

associazione italiana design della comunicazione visiva

Ultimi commenti


Cerca



Archivi


Notifica



 
Per Cancellarti clicca qui.