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Riapriamo gli occhi. Riapriamo i cantieri

[text] aiapzine editorial staff, Italy / [images] Marco Micciché, Italy

Apriamo i cantieri si potrebbe definire a ragione una campagna di comunicazione altamente sostenibile, sia per i contenuti che riguardano la richiesta di restituzione alla città di Palermo di un suo spazio culturale negato, sia per la modalità adottata che viaggia clandestinamente sui manifesti elettorali.
Apriamo i cantieri è stampato su fascette bianche che ricordano quelle nere della censura, incollate sugli occhi dei candidati a sindaco della città, con il doppio effetto di essere immediatamente visibili (lo sguardo che esplora l'immagine di un volto si sofferma innanzitutto sugli occhi) e di esortare a un'azione richiamata dalla posizione stessa delle fascette, dal messaggio contenuto, dalla piccola illustrazione che mostra un occhio tenuto aperto dalle dita.

C’erano una volta i Cantieri della Zisa a Palermo, ex padiglioni industriali convertiti in area culturale – la più grande d’Italia, con una superficie coperta di 50.000 metri quadrati e complessiva di 200.000 metri quadrati – brulicante di mostre, spettacoli, dibattiti, film. Luoghi posizionati nel centro storico della città, in cui veniva dato spazio a tutte le forme di espressione artistica, come teatro, danza, musica, cinema, videoarte, pittura, scultura, grafica, fotografia, poesia, letteratura.
Ora sono una grande distesa di spazi, in gran parte deserti e abbandonati, alcuni in avanzato stato di deterioramento, spazi che reclamano di tornare a essere parte attiva nella vita culturale della città, che non ha mai saputo sostituirli. Dall'inizio dell'anno questi spazi sono animati dalle attività de i Cantieri che Vogliamo, un ampio movimento di cittadini, associazioni, artisti, operatori, a cui ha aderito anche Aiap, che credono nella cultura come bene comune, che lavorano insieme a un progetto in grado di restituire questo luogo alla città, prima dedicato alla produzione industriale poi e speriamo nuovamente in un prossimo futuro, alla produzione e alla fruizione della cultura.


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Palermo 200.000 mq di cultura. Libro bianco sugli spazi negati alla città


Inserito da aiapzine | 18.04.12 | commenti (0) | Grafica attiva | stampa




 
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periodico online
Milano
1/2011
ISSN: 2039-9901


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