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Oltre la gabbia, design e temporalità nell'era post-fordista

[text] Benedetta Crippa, Italy / [images] Benedetta Crippa, Italy

Perché la società occidentale ha eletto il lavoro a occupazione primaria e qualificante della vita? Perché il lavoro è concepito come trascorrere il proprio tempo nello stesso posto per otto ore al giorno?
Perché tempo libero significa tempo fuori dal lavoro? Le professioni intellettuali possono suggerire una interpretazione diversa della temporalità?

Mossa da queste e altre domande, Oltre la Gabbia è una indagine sul tema del tempo in relazione al lavoro e in particolare alle professioni intellettuali, o creative. Alla base si colloca il presupposto che la società contemporanea celi in sé numerosi retaggi del metodo di lavoro di stampo fordista, tuttora applicati indiscriminatamente ai diversi ambiti lavorativi, professioni intellettuali comprese, nonostante queste ultime risultino caratterizzate da esigenze temporali peculiari cui l’epoca presente non sa ancora rispondere adeguatamente.

L’autrice opera una analisi e una critica dell’attuale organizzazione del lavoro e del tempo nella società occidentale in relazione alle professioni creative — con un focus sulla pratica del graphic design — attraversando e mettendo in relazione i territori del design, della sociologia e della filosofia. Oltre la Gabbia include interviste a progettisti e rinomati studiosi italiani quali: Domenico De Masi, Pierenrico Andreoni, Giovanni Anceschi, Anthony Burrill, Andrea Branzi, Erik Kessels, Eike König, Elliott Earls, Daniel Eatock, Gilberto Corretti, Stefan Sagmeister.

«Tutti gli uomini, di tutte le epoche, e ancora oggi, si dividono in schiavi e liberi perché chi non dispone di due terzi della sua giornata è uno schiavo, qualunque cosa sia per il resto: uomo di stato, commerciante, impiegato statale, studioso.»
Friedrich Nietzsche


Di seguito sono riportati alcuni estratti dalle interviste incluse in Oltre la Gabbia.

«C’è bisogno continuamente di aggiornare l’offerta. In questo contesto, quindi, il design cambia completamente il suo ruolo: non ha più solo la funzione di occuparsi dell’aspetto estetico dei prodotti di serie, ma assume una funzione strategica nell’economica globalizzata. Questo spiega l’enorme crescita del numero delle università e delle scuole in tutto il mondo che si occupano di design e moda. In sintesi, si tratta di innovazione. Il lavoro intellettuale e creativo è il nuovo lavoro post-fordista.»
Andrea Branzi

«[...] Per questo terzo che fa lavoro creativo, proprio lì dividere il tempo di lavoro dal tempo libero è quasi impossibile; perché il nostro cervello è tutt’uno, quindi se io ho da immaginare una tesi di laurea, o uno slogan pubblicitario, o il design di una caffettiera, il mio cervello ci pensa sia quando vado al cinema, sia quando dormo, sia se sto in ufficio. Qui entra in gioco quello che io chiamo “ozio creativo”: cioè un insieme di studio, lavoro e gioco per cui non si capisce se uno sta lavorando, se non sta lavorando, non si capisce cosa stia facendo.»
Domenico De Masi

«Vivere la vita e lavorare sono una cosa sola.»
Daniel Eatock

«Non c’è una organizzazione del tempo in ufficio. L’unico momento stabilito è una riunione generale il lunedì mattina. A parte questo, ognuno è responsabile individualmente del proprio tempo e della propria organizzazione. Mi riferisco anche alle riunioni con i clienti e alle scadenze. Questa auto-responsabilizzazione permette il crearsi di una generale sensazione di appartenenza e libertà.»
Erik Kessels


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Titolo / Oltre la gabbia, design e temporalità nell'era post-fordista
Autore / Benedetta Crippa
Università / IUAV, Venezia
Corso di Laurea / Laurea specialistica in Comunicazioni visive e multimediali
Anno Accademico / 2010/2011
Relatore / Carlo Vinti


Benedetta Crippa
bene.crippa@gmail.com
www.benecrippa.com


Inserito da aiapzine | 18.12.12 | commenti (0) | Tesi, ricerche, studi | stampa




 
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