OSSERVATORIO INTERNAZIONALE DI DESIGN / INTERNATIONAL DESIGN OBSERVATORY
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Extra(MO)dulo

[text] Andrea Di Giorno, Italy / [images] Andrea Di Giorno, Italy

Ottimizzare la modulistica utilizzata dagli immigrati per semplificare il dialogo con la burocrazia migliorando lo scambio d’informazioni
La perdita di luoghi, di volti, di abitudini. È l’inizio di un percorso nuovo, di ricognizione ed esplorazione, per ricollocare un intero vissuto dentro l’ignoto, dove lo sguardo e la mente spaziano alla ricerca di simboli, suoni, profumi, sapori, gesti, immagini, che siano in qualche modo riconoscibili.” (Adel Jabbar, Straniero, Trento).

Quanti di noi si sono sentiti spaesati e persi almeno una volta nei propri viaggi d’avventura all’estero? Provate ad immaginare queste sensazioni trasportate all’interno di un individuo che per la prima volta mette piede in una città italiana con la speranza di creare un futuro migliore per se e per la sua famiglia. Esso si trova ad affrontare una serie di ostacoli che lo porteranno all’isolamento (lingua, burocrazia, spazi comuni ecc…).
L’Italia dei nostri giorni si trova ad affrontare un’enorme ondata di migrazione (siamo passati da terra di emigranti a terra d’immigrati) che ha determinato una serie di cambiamenti a livello nazionale. Con essa si è anche aperto un gigantesco dibattito politico che da anni occupa un ruolo rilevante all’interno dei diversi partiti.
L’immigrato quindi, chiunque esso sia, giunto in Italia entra in contatto con la burocrazia. Alla base del dialogo tra immigrato e burocrazia vi è la modulistica. Spesso questa si presenta agli occhi di un cittadino italiano poco comprensibile, immaginiamoci la complessità che può rappresentare per un individuo che non usa la nostra stessa lingua. Progettare una modulistica più chiara e riorganizzare le informazioni può portare a semplificare il dialogo tra immigrato/cittadino e burocrazia.
La tesi affronta il complesso ambito della modulistica per il permesso di soggiorno. Il metodo di progettazione del modulo è da considerare come un sistema olistico. Progettando il modulo non si può tralasciare il suo contesto d’uso ovvero la città postmoderna. Partendo dall’analisi della città e dei sistemi che vi sono dietro è possibile sviscerare i punti critici alla base dell’errato funzionamento della burocrazia. Per ultimo è proprio la città, composta dall’insieme degli utenti, ad offrirci la possibilità di avere un riscontro positivo o negativo con i risultati ottenuti dalla progettazione. Extra (Mo)dulo propone non tanto una modulistica finita quanto un metodo di progettazione che pone al centro i desideri e le aspettative dei fruitori.


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la galleria delle immagini della tesi


Titolo / Extra (Mo)dulo
Autore / Andrea Di Giorno
Università / ISIA, Urbino
Corso di Laurea / Laurea triennale in comunicazione visiva e grafica editoriale
Anno Accademico / 2009/2010
Relatore / Luciano Perondi


Andrea Di Giorno
andrea.digiorno@gmail.com


Inserito da aiapzine | 26.03.13 | commenti (0) | Tesi, ricerche, studi | stampa




 
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periodico online
Milano
1/2011
ISSN: 2039-9901


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associazione italiana design della comunicazione visiva

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