OSSERVATORIO INTERNAZIONALE DI DESIGN / INTERNATIONAL DESIGN OBSERVATORY
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Giovani pulsioni. Cover per notebook green

[text] Laura Moretti, Italy / [images] studenti IED Firenze, Italy

Ci sono vari fattori che concorrono alla buona riuscita di un progetto didattico: le motivazioni che riesci a trasferire alla classe, la passione e l’impegno di tutti gli studenti, il supporto di una azienda seria che ti accompagna nel percorso mettendo a disposizione risorse e professionalità e accettando le valutazioni del docente. Studenti, docente, coordinatrice didattica e committente formano una sorta di squadra/laboratorio: ognuno ha il suo ruolo e la qualità dei risultati dipende proprio dalla qualità delle relazioni che si riescono a sviluppare con il contributo di ciascuno.

Personalmente ho sempre ritenuto valida l’idea del laboratorio di ricerca congiunto, dove il docente, a stretto contatto con gli studenti e interagendo con loro, riesce a tenere sotto controllo il metodo di lavoro. Portare avanti progetti in gruppo con una classe di studenti alla ricerca di nuove forme e criteri di comunicazione è una sensazione incredibile che ti ripaga degli sforzi che impieghi per costruire un programma che sia in grado di farli crescere mantenendo sempre alta la loro attenzione.
Tornando alla nostra esperienza, gli allievi sono stati spinti ad affrontare la loro ricerca progettuale in modo critico senza vincoli di creatività, fatte salve le limitazioni dovute alle indicazioni tecniche comunicate dal committente ed il risultato è stato una pluralità di progetti dove esplorare le varie articolazioni della comunicazione visiva.
Il lavoro da sviluppare è stato messo a punto avendo come supporto privilegiato la carta ecologica Crush Favini; partendo da questo materiale con una forte identità (15% della carta proviene da scarti di sottoprodotti agro-alimentari) gli studenti hanno progettato una serie di cover per notebook, in formato A5, caratterizzate da grafiche di ispirazione “green”, sviluppate sui temi che evocano il sogno, la musica, il save the planet e l’orto botanico. Le tipologie delle carte e i temi proposti hanno incoraggiato gli studenti a esplorare il loro ruolo e le loro responsabilità di (futuri) comunicatori visivi.
Sono state effettuate revisioni collettive dove ogni studente ha presentato e discusso le proprie scelte progettuali con la classe. Una volta strutturati, i progetti sono stati presentati, in un passaggio intermedio, all'azienda prima della sessione finale dove gli elaborati sono stati esaminati da una giuria (composta da Michele Posocco, Brand Manager Favini; Andrea Bertoncello, Direttore Generale Cartotecnica Favini; Laura Moretti, Docente del corso di grafica per l’editoria e coordinatrice del progetto; Marzia Lodi, coordinatrice del Dipartimento Arti Visive IED Firenze).
Una esperienza diretta “from project to the market” non facile da trovare nelle scuole che ha il pregio di inquadrare tutto il percorso progettuale e realizzativo che poi gli allievi si troveranno a gestire da soli durante la loro futura esperienza lavorativa. Il risultato potete trovarlo su Favini Shop e su Favini News e di seguito potrete leggere il contributo di alcuni allievi del corso. [Laura Moretti]


Marco Catarzi
Nell’approccio creativo al progetto Notebook Favini ho tenuto conto della natura e delle caratteristiche della carta Crush utilizzata per la produzione della linea di quaderni, declinando due tematiche tra quelle proposte dall’azienda. Al tema “musica” ho legato il concetto di “fruibilità”, relativo a modi e mezzi grazie ai quali ascoltiamo musica e alle icone con cui interagiamo in tale fruizione. In base al tipo di stampa scelto – la serigrafia –, ho lavorato su una grafica sobria che permettesse una immediata riconoscibilità delle immagini e desse gran rilievo al tipo di carta utilizzata. Ho lavorato inizialmente su bozzetti cartacei, per poi progettare immagini digitali che avessero un richiamo allo stile degli stickers in voga negli anni Settanta-Ottanta, abbinando a esse una specifica icona e una sigla con valore esortativo ed esplicativo.
Nel secondo progetto, per cui è stata scelta la stampa Offset, ho voluto declinare il tema “cassetta degli attrezzi”, legandolo al concetto di “laboratorio”. Ho immaginato veri e propri “quaderni di lavoro”, di utilizzo quotidiano, su cui poter scrivere, disegnare, appuntare pensieri, citazioni, concetti o calcoli. Ho utilizzato colori primari della quadricromia su sagome di oggetti che vanno a sovrapporsi, per creare un insieme di impatto sulle due carte Crush più chiare. Ho inserito parti testuali per suggerire come la creatività sia una continua connessione di pensieri e azioni concrete.    


Raffaello Cuccuini
L’esperienza maturata all’interno del corso è stata molto formativa, oltre alle conoscenze acquisite relative al settore, ho sperimentato per la prima volta una progettazione pensata in relazione a uno specifico supporto cartaceo. Si sono aperte nuove possibilità e nuove idee per definire il progetto. Aspetti importanti sono stati la possibilità di relazionarsi con una azienda “reale”, con la quale potersi confrontare e da cui ricevere un feedback continuo, elementi che sono diventati parte integrante della progettazione e della realizzazione di un prodotto che allo stesso modo è uscito dalla simulazione didattica per divenire un oggetto reale.


Ilaria Paganelli
Il progetto di personalizzare un oggetto già completo si è rivelato un'esperienza stimolante e complessa, nella quale confrontarsi con la possibilità di andare oltre quanto di già dato.
L'ho toccata con le mani, ed ho sentito che mi aspettava una Carta buona, bella, piena di suggestioni e ho pensato per lei, la copertina "Dream", che racconta attraverso un razzo e un aeroplano di carta, un'idea di leggerezza, spazi infiniti, sguardo dal cielo e dalla terra, in un rincorrersi continuo di natura e sogno.
Per il progetto, "Save the Planet", ho immaginato il pianeta come un immenso laboratorio di idee, di risorse, di possibilità raccontato da una balena e da un uomo che ascolta il cuore della terra, per ricordarci che non sprecare materiale investendo sulla ricerca, significa assicurarsi un pezzo in più di futuro, di spazio condiviso con la natura, di domani per ognuno di noi.


Inserito da aiapzine | 20.12.13 | commenti (0) | Tesi, ricerche, studi | stampa




 
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Milano
1/2011
ISSN: 2039-9901


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